UNUCISANO. BIBLIOTECA "F.CATAPANO" FONDO MASSIMO COLTRINARI

Il Fondo "M Coltrinari" è stato creato per ampliare le fonti a sostegno delle tesi di laurea e ricerche anche dei Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale,
Gli Apporti di volumi per l'anno indicato sono
2018 n. 159 per un totale di 159 volumi>
2019 n. 264 per un totale di 414 volumi
2020 n. 75 per un totale di 489 volumi
2021 n.101 per un totale di 580 volumi
2022 n. 250 per un totale di 830 volumi
2023 n. 310 per un totale di 1140 volumi
2024 n. 422 per un totale di 1572
2025 (marzo) n. 107 per un totale di 1674.
Emeroteca
Nella emeroteca sono presenti le seguenti riviste.
Storia Militare, Mensile.
Annate 1991.1992.1993.1994.1995.19961997, 1998, 1999, 2001 2007.2008.2009, 2015, 2016,2017,2018,2019,2020,2021,2022,2023,2024,2025
Storia Militare Briefing, Bimestrale,
Annate, 2017,2018,2019, 2020,2021,2022,2023,2024,2025 (in progress)
Storia Militare Dossier, Bimestrale
Annate 2021, 2013,2014,2015,2016,2017,2018,2019,2020,2021,20222,2023,2024, 2025 in progress
Il Secondo Risorgimento d'Italia, Rivista Trimestrale
Annate in progress
Rivista QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO, Rivista Trimestrale
Annate: in progress
La Emeroteca è stata creata per dare fonti iconografiche e mirate alle tesi di laurea e ricerche anche ai Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale

UNIVERSITA' STUDI "NICOLO' CUSANO" TELEMATICA ROMA

UNIVERSITA' STUDI "NICOLO' CUSANO" TELEMATICA ROMA
BIBLIOTECA "FRANCESCO CATAPANO" FONDO MASSIMO COLTRINARI

Centro Studi di Castel d'Emilio ed Agugliano

Biblioteca Comunale di Agugliano


L'Apporto di Volumi per l'anno 2014 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 8 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 7 Volumi
LApporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 8 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di 20 volumi

L'Apporto di Volumi per gli anni 2021,2022,2023,2024 è stato pari a zero (pandemia)
L'Apporto di Volumi per il 2025 in progress
(info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)

Mediateca Polverigi

Biblioteca
Fondo Coltrinari
Storia Militare Contenporanea
e Storia Militare delle Marche.

L'Apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 38 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 196 volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 75 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 35 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 3 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di
L''Apporto di Volumi per l'anno 2021,2022,2023 2 2024 è stato pari a 0 (Pandemia)
L'Apporto per l'anno 2025 in progress
(Info: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)

Società Operaia di Mutuo Soccorso Castel d'Emilio

Biblioteca

Fondo Coltrinari


L'apporto di volumi per l'anno 2012 è stato di 10 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2013 è stato di 25 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2014 è stato di 50 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 35 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 30 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 10 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 18 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 6 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di 18 volumi.
Per via della pandemia non vi sono stati apporti per gli anni 2021, 2022,2023. Gli apporti per il 2024 non vi sono stati. Per il 2025 ( in progress)
(info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

Biblioteca L. Radoni. Fondo Coltrinari

L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni -Fondo Coltrinari per il 2008 è stato di 965 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2009 è stato 983 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2010 è stato di 1003 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2011 è stato di 803 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2012 è stato di 145 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2013 è stato di 215 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L.Radoni - Fondo
Coltrinari per il 2014 è stato di 943 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2015 è di 523 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2016 è di 629 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2017 è di 354 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2018 è di 106 volumi
L'apporto di volumi alla BibliotecaL. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2019 è 23 volumi L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2020 è di 10 volumi (aprile)
Gli apporti per gli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 (in progress) non è stato possibile attuarli in quanto i locali della Biblioteca non sono agibili ai visitatori.
info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

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martedì 10 maggio 2022

LIbri in giacenza presso la STAS.

 Si comunica che sono disponibili presso la nostra sede sociale, ad un prezzo di € 10,00 i seguenti libri della Prof.ssa Antonella Colonna Vilasi:

 

“Il terrorismo” – Prefazione di Piero Luigi Vigna (Anno di pubblicazione 2009)

(La strategia della tensione, gli anni di piombo, le BR, i NAR e le nuove cellule della lotta armata: un’analisi rigorosa delle cause e delle conseguenze

del fenomeno del terrorismo di sinistra e di destra in Italia, esaminato anche alla luce di analoghi movimenti internazionali.

Questo saggio indaga senza pregiudizio ideologico, le motivazioni, gli interessi e i metodi d’azione dei gruppi armati e terroristici inserendoli nel contesto

sociale e storico in cui si sono sviluppati.

Dalla strategia della tensione degli anni Sessanta e Settanta fino alle azioni armate più recenti, la ricostruzione delle trame emersive consente di leggere,

per contrasto, anche il complesso percorso di consolidamento delle istituzioni democratiche del nostro paese).

 

Il recupero sociale”  Nuove prospettive di pedagogia sociale (Anno di pubblicazione 2010)

(In questa società ci sono diverse lacune. Alcune gravi. Di queste ultime, l’autrice se ne occupa con determinazione, competenza e amore).

 

 

Io figlio parricida”  (Anno di pubblicazione 2011)

(Illustra le sofferenze degli adolescenti con particolare attenzione alle difficoltà generazionali nel rapporto genitori-figli sino al gesto estremo del parricidio.

Ma anche l’analisi dei meccanismi che portano a compiere tale folle atto. Il tutto attraverso la lente d’ingrandimento di una criminologa.

Quali le opportunità di recupero sociale dell’artefice di un delitto così efferato?)

 

“Storia dell’MI6  A servizio di Sua Maestà) (Anno di pubblicazione 2014)

(La storia dell’MI6, chiamato anche SIS, il mitico servizio esterno inglese immortalato nelle imprese di James Bond, dalla fondazione, nel 1909, sino alle

ultime nomine e operazioni speciali).

 

“FBI” (Anno di pubblicazione 2022)

(L’FBI – Federal Bureau of Investigation) è l’agenzia governativa di Intelligence interna statunitense. Il libro delinea la nascita, la storia, i direttori e le maggiori operazioni

dell’FBI, sino ai nostri giorni)

 

 

Antonella Colonna Vilasi,

giurista internazionale e criminologa esperta in psicologia giuridica e storica.

Specializzata in criminalità organizzata, mafia, terrorismo e intelligence, svolge attività didattica nei vari atenei

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria della Società Tarquiniense d’Arte e Storia

mercoledì 20 aprile 2022

domenica 10 aprile 2022

Bilancio 2021. Libri e Riviste. Consistenza

 

 L’andamento di questo conto per l’anno 2021 non ha risentito della situazione sanitaria dovuta al Covid 19 per quanto riguarda l’immissione di libri e riviste. La produzione del CESVAM è stata come da pianificazione e pertanto i volumi sono stati editi come programmato. Così pure le riviste che sono state edite secondo i numeri previsti più un numero speciale.

 Quello che ne ha risentito sono state le uscite dei volumi. Infatti sono calate le possibilità di invio e di consegna in quanto molte attività nonostante annullate. Per questa ragione i volumi sono rimasti in carico e quindi la cifra di carico è più che raddoppiata. Si conta di poter riprendere l’invio e la consegna dei volumi con l’inizio del 2022, soprattutto per le scuole, in occasione dei Convegni e delle manifestazioni dell’Istituto.

Si conta altresì di consegnare come previsto per Scuola in Laboratorio di poter consegnare il Dizionario minimo della Grande Guerra (12 volumi) alle Biblioteche delle scuole che hanno partecipato all’iniziativa. Inoltre si sta redigendo un programma di distribuzione presso le Biblioteche delle Accademie Militari e delle Scuole di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri e Guardia di Finanza affinchè la produzione letteraria dell’Istituto sia presente in questi luoghi di formazione.

Rispetto all’anno precedente, in cui si provvedeva alla distruzione delle Riviste a mano, l’emergenza covid ha fatto si che questa politica fosse abbandonata. Pertanto l’indirizzario è stato portato al 95% delle copie edite e spedite per posta, privilegiando Enti Biblioteche e Scuole e Associazioni, mentre il restante giunge in sede per la distribuzione amano e per l’archivio

 

 Per quanto sopra a fronte di un carico pari nel 2020 di 1444,55 nel 2021 si è passati ad carico equivalente di 3368 euro per i volumi, mentre per le Riviste a fronte di un carico pari nel 2020 di 712, 15 si è passati ad un carico di 146,25

Lineamenti per il 2022: Si farà ogni sforzo per la cessione a titolo oneroso dei volumi editi, soprattutto per i frequentatori dei Master e i lettori occasionali promovendo campagna e pubblicitarie,  e inviando come detto copie alle Biblioteche delle Scuole ed Accademie militari a titolo gratuito. Attraverso le Federazioni provinciali si sosterranno richieste di cessione a Biblioteche Comunali o Musei locali. Per le riviste si continuerà nell’azione del 2021. Lo scopo ultimo è quello di essere presenti nei maggiori luoghi culturali con le edizioni dell’Istituto del Nastro Azzurro.

giovedì 31 marzo 2022

Volume: La Caduta di Monte Maggiore. di Andrea Vazzaz

 

Presentazione: Tarcento, 8 aprile 2022 ore 18

domenica 20 marzo 2022

Rivista QUADERNI, Anno LXXXII, Supplemento XX, 2021, n. 3 20° della Rivista, CESVAM REPORT Settembre 2019 - Agosto 2021

 


SOMMARIO

Anno LXXXII, Supplemento XX, 2021, n. 3,

20° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

www.cesvam.org

 

CESVAM REPORT.  SETTEMBRE 2019 – AGOSTO 2021

 

1.      INTRODUZIONE

La necessità di un Report.

 

2.      STRUTTURA DEL CESVAM

a.       Istituto del Nastro Azzurro Ente Morale

Statuto; Regolamento

b.      Lo Statuto del CESVAM

c.       Il Regolamento del CESVAM

d.      Il Verbale  costitutivo del CESVAM del Consiglio Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro

 

3.      ATTIVITA’ DEL CESVAM

Editoria

a.       La Emeroteca del CESVAM

b.      L’Archivio-Biblioteca del CESVAM

c.       I Progetti di Ricerca. La realizzazione e la finalizzazione

Ricerca

d.      Le attività in essere.

e.       La Rivista “Quaderni del Nastro Azzurro”

f.        I “Quaderni On Line”

g.      I Blog di carattere storico, estensione di ricerca

h.      I Blog di carattere geografico, estensione di ricerca

i.        I Blog di carattere associativo e divulgativo

j.        I CESVAM Papers, collana “occasional” di pubblicazioni

k.      I Libri della Collana del Nastro Azzurro”

Didattica

l.        L’Attività didattica per Master di 1° e 2° Livello

m.    L’Attività didattica per Corsi di Formazione

Divulgazione

n.      Il Sito dell’Istituto del Nastro Azzurro. Concorso alla Gestione

o.      La Piattaforma del CESVAM. Lo strumento di divulgazione al passo con i tempi

p.      I Convegni e le Conferenze

q.      Gli “Incontri con l’Autore”

r.       Collaborazione con Enti, Istituti, Accademie, Università. Il Confronto

 

4.      CONCLUSIONE

. Lineamenti per il futuro

5.      IL PERIODICO “NOTIZIARIO DEL NASTRO AZZURRO

 

Nota redazionale:

Questo numero della Rivista “QUADERNI” come si può notare, pur mantenendo la struttura base, non porta la tradizionale suddivisione “Il mondo da cui veniamo: la memoria” e “Il mondo in cui viviamo: la realtà d’oggi” e le relative rubriche. Questo per lasciare lo spazio al Report del CESVAM, Questo Report, come ampiamente si è riportato nel Report stesso, vuole essere una documentazione fattiva della risposta che la Presidenza Nazionale ha voluto dare, con il Report pubblicato nel 2019 (N. 3° della Rivista, Supplemento XIII, Luglio-agosto 2019) alla lenta crisi che aveva attanagliato l’Istituto culminata, in chiave di retrospettiva storica, con l’anno 2014, considerando il 2015 l’anno della svolta a cui tutti hanno dato un ampio contributo. Questo numero della Rivista vuole essere la continuazione del Report per il biennio settembre 2019 – agosto 2021, mantenendo la stessa articolazione ed aggiornandone i contenuti per il periodo di riferimento. Si vogliono fornire elementi di riflessione sulle scelte fatte, sui successi ottenuti, sugli scostamenti da correggere, per proseguire, in vista degli anni futuri, verso una affermazione dell’Istituto sempre più ferma e decisa.

(massimo coltrinari)

 

 

I di Copertina: Lo stemma del CESVAM

 


Info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

Il presente numero può essere richiesto gratuitamente in formato digitale. Su carta (fino ad esaurimento  copie ed addebito spese postali)   previo versamento di euro 5 a copia in bianco e nero e euro  10 a copia a colori da versare su conto corrente postale n. 25938002 intestato ad Istituto del Nastro Azzurro  oppure su C.C. Bancario BPER Banca Piazza madonna di Loreto 24 C.C.703202000000002122 IBAM IT 85P0 5387 0320 200000000 2122.

lunedì 31 gennaio 2022

La Casa Editrice Tra le Righe

 Tralerighe è una casa editrice indipendente italiana nata a Lucca nell'autunno del 2013. Fa parte di un gruppo composto da altri marchi editoriali, festival letterari, giornali, premi e contenitori culturali.


Editoria
Tralerighe libri - www.tralerighelibri.com
Garfagnana editrice - www.garfagnana-editrice.it
Argot edizioni - www.argotedizioni.it

Prospektiva (non solo rivista letteraria) tra Festival letterari e Scritture
Prospektiva - www.prospektiva.it

Media
Premio Arrigo Benedetti - 
www.premioarrigobenedetti.it
Book generation - www.bookgeneration.it
Il Giornale di Castelnuovo - www.ilgiornaledicastelnuovo.it
Via del Volto Santo - www.viadelvoltosanto.it


Sede legale: Andrea Giannasi editore, via Pisana Trav. I, 18 - 55100 LUCCA
tralerighelibri@gmail.com

I dati personali saranno trattati in base alle norme del D. Lgs. 196 del 30 giugno 2003 più noto come "Codice in materia di protezione dei dati personali" o anche "Testo Unico sulla Privacy". I suoi dati non saranno in alcun modo ceduti a terzi.

lunedì 10 gennaio 2022

La Figura di Pietro Zaninelli

 


Maria Luisa Suprani Querzoli

 

Il coraggio e la generosità: la figura del Capitano Pietro Zaninelli

 

 

Se vuoi trovar l’Arcangelo da fante travestito,

ricercalo a Manzano e troverai l’ardito![1]

 

Una  brevissima premessa di ordine personale: durante uno dei miei viaggi sul Montello, passando nei pressi della Casa Bianca, appresi dell’eroico gesto del Capitano Zaninelli[2], gesto lucido e generoso a fronte della prospettiva pressoché certa dell’imminente fine.

Il valore degli Aditi è proverbiale, così come le loro abilità, ma il coraggio del giovane Capitano è da ascriversi ad un’altra categoria, quella della mera generosità d’animo: l’unica sua foto ad oggi pervenuta  (dove lo sguardo è lasciato all’immaginazione dell’osservatore) può essere assunta a ritratto di un’integrità e di una saldezza alle quali l’esaltazione appare estranea.

Il Montello, di per sé, rimanda all’asprissima Battaglia del Solstizio[3], la stessa che assistette alla perdita della figura dell’Asso dei Cieli, Maggiore Francesco Baracca. Gli Arditi detennero il triste primato, in quel frangente, della percentuale più alta di Caduti[4].

Durante tale battaglia d’arresto, la riconquista delle posizioni perdute sul Montello e a Nervesa divenne un obiettivo ineludibile.

Del dispositivo d’attacco predisposto allo scopo faceva parte la 1ª Compagnia ‘Aosta’, comandata dal Capitano Zaninelli. Il pomeriggio del 15 giugno 1918 essa fu impegnata in quattro assalti sanguinosissimi contro la Casa Bianca (ora Casa Zaninelli), caposaldo – osservatorio di grande rilevanza, tanto da renderne necessaria la pressoché impossibile conquista. Fu durante l’ultimo di questi assalti che il Capitano perì. L’osservatorio riuscì a giungere in mano italiana solo durante la notte, grazie al concorso della Compagnia ‘Monte Piana’[5].

La narrazione del momento, densissimo, precedente l’attacco:

 

Poi, tra Maggiore [Freguglia] e Capitano [Zaninelli] un rapido colloquio: gli ultimi ordini e gli ultimi scambi di idee davanti al terreno della battaglia; gli sguardi fissi al di là della siepe di destra; cenni con le mani, entro l’ingombro del fogliame, a indicare possibili vie, a stabilire obbiettivi.

E quando il Maggiore s’era allontanato, aveva ancora detto:

“Attento, tra poco, al segnale di tromba!”.

Tra poco. Gli assalitori eran lì, in attesa, sulla piccola striscia umida della strada sterrata tra le siepi, scherzando da ragazzi in piena libertà.

[…]

Zaninelli, pochi metri a monte del brusio delle Fiamme nere s’era, dal Cappellano del Reparto, in cristiana umiltà, confessato. Ora rientrava sorridente e sereno in mezzo agli assalitori che lo idolatravano. Timore della morte? All’ufficiale del II plotone che gli chiede in quell’attimo un ulteriore schiarimento, egli risponde senza la minima titubanza:

“Non vi preoccupate: ci sarò io!”.

[…]

Eccolo: l’attacco!

La Compagnia esce all’assalto in perfetta formazione d’attacco. […] La Compagnia di Zaninelli s’è buttata fuori dalla strada […] aprendosi a forza il varco attraverso la siepe di destra.

“Avanti a plotoni affiancati”.

E dopo pochi passi:

“Di corsa”.

Il Capitano stesso intona il canto degli Arditi.[6]

 

Medaglia d’Argento al Valor Militare

Cadeva colpito a morte da mitragliatrice nemica

alla testa degli arditi della sua compagnia,

dopo averli per tre volte condotti all’assalto di munita posizione nemica

al canto dell’inno del battaglione.

 

Montello, 15 giugno 1918[7]

 

La leggenda vuole che, di fronte all’ordine fatale, il Giovane abbia risposto con uno dei celeberrimi motti degli Arditi, dove traspare lo sprezzo della vita stessa, di fronte alla salvezza della Patria.

Nel tempo, lo stesso motto è divenuto sinonimo del massimo disimpegno nonché, anche se le accezioni appaiono scarsamente convergenti, di una certa indulgenza verso alcune espressioni del Ventennio (a ben vedere, esse costituiscono un furto del patrimonio di Valore degli Arditi di cui ancora si attende la restituzione).

La memoria, se non adeguatamente alimentata, tende a falsare le prospettive.

Può  così anche capitare di imbattersi, in un mercatino di cimeli militari[8], in una delle numerose Medaglie al Valore dello stesso Zaninelli, ceduta facilmente grazie all’oblio che circonda tuttora, immeritatamente, la sua generosità d’animo.

 

 



[1] Strofa tratta da un celebre Stornello degli Arditi (L. Freguglia, XXVII Battaglione d’Assalto. Gli Eroi del Montello, Bassano del Grappa: Itinera Progetti, 2017, p. 11).

[2] Capitano Pietro Zaninelli (Lodi, 11 ottobre 1895 – Giavera del Montello, 15 giugno 1918).

[3] Periodo: 15 – 23 giugno 1918; luoghi: Passo del Tonale; Altopiano dei Sette Comuni; Monte Grappa; Fiume Piave (Seconda Battaglia del Piave).

[4] «Particolarmente tragico fu il bilancio delle perdite in occasione della Battaglia del Solstizio, per il quale il Comando Supremo comunicò le seguenti percentuali: Arditi 20%, Fanteria 16%; Bombardieri 7%, Artiglieria 6%, Bersaglieri 6%, Mitraglieri 5%, Genio 2%»(L. Freguglia, XXVII Battaglione d’Assalto. Gli Eroi del Montello, cit., p. 14).

[5] Cfr. ivi, p. 16.

[6] Ivi, pp. 74 – 75.

[7] Ivi, p. 23.

[8] La testimonianza, risalente al 2011 e tuttora in rete, è presente in un forum italiani dedicato al mondo militare dei più seguiti.

lunedì 20 dicembre 2021

Maria Luisa Querzoli vince il premio Storia Militare.

 Tralerighe storia: assegnati i premi della seconda edizione del premio dedicato alle opere inedite di storia contemporanea, storia militare, memorialistica, diari

 

La seconda edizione del Premio Tralerighe storia è stata assegnata a sei saggi che hanno avvolto e coinvolto la la giuria presieduta da Andrea Giannasi. Dopo la prima e difficile selezione erano passati alla seconda lettura otto libri e alla fine si è deciso, come già avvenuto nella prima edizione, di concedere il primo premio a diversi manoscritti.

“Tanti i temi presentati – ha ricordato Andrea Giannasi - e non è stata facile la lettura e la valutazione dei manoscritti. Moltissime le opere presentate e alla fine crediamo di aver premiato delle eccellenze. I lavori affrontano argomenti tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, le stragi naziste e fasciste (in ambiti differenti) e poi elaborati che ruotano intorno ai diritti e al tema della violenza sessuale”.


Si aggiudicano il premio Vieni che ne vedrai delle belle di Silvio Olivero, un attento lavoro intorno alla strage della divisione Acqui a Cefalonia.

Il saggio La violenza sessuale nella seconda metà del Novecento: casi a confronto e dibattito femminista di Serena Terziani.
Il preciso lavoro dal titolo Le stragi naziste e fasciste di Cervarolo e della Bettola (Reggio Emilia): 1944 di Anna Lombardi.


La ricostruzione della figura di uno dei più importanti comandanti italiani durante la Prima guerra mondiale: Il generale Luigi Capello nella Grande Guerra di Maria Luisa Suprani Querzoli

Un interessantissimo e inedito in Italia lavoro di ricerca dal titolo Ebrei e neri negli Stati Uniti negli anni Cinquanta e Sessanta. Lotte comuni e divergenze di Lisa Ridolfi. Infine una ricerca dal titolo L'arma che inganna di Fabio Montella, il lavoro verte sulla mimetizzazione arte militare nata durante la Grande guerra.

Tutti i libri premiati riceveranno un contratto di pubblicazione con Tralerighe libri editore specializzato in storia del Novecento.

La cerimonia di premiazione – salvo diverse indicazioni legate all’emergenza dovuta al Coronavirus si terrà a Lucca fine ottobre.

venerdì 10 dicembre 2021

Associazione di Storia Contemporanea

 Gent.me e Gent.mi,


siamo giunti all'ultimo mese dell'anno: spero di incontrarvi in uno dei 10 eventi in esso programmati.
Per la prima volta, nel 2021, non abbiamo ricevuto il fondo ordinario dalla Regione Marche 
i cui amministratori, come sapete, hanno una nuova veste politica. 
Per realizzare il nostro minimo programma per il 2022 - che prevede almeno il finanziamento di due nuovi libri da parte di giovani autori/trici - dobbiamo quindi cavarcela da soli. E non è detto che sia un male, perché la forza di un'Associazione libera e costruttiva si vede anche da questi frangenti

Pertanto, l'Associazione lancia due promozioni per Natale che trovate puntualmente descritte
nel dettaglio nel nostro sito (assocontemporanea.wordpress.com).

Aderendo a una di esse, riceverete a casa, senza alcuna spesa postale in più,
la nuova rivista "il materiale contemporaneo" (che viene presentata, come da invito, mercoledì 1° dicembre), le più interessanti novità librarie pubblicate in questo 2021un piacevole omaggio.

Regalate dei libri a Natale e sostenete la Vostra Associazione!

Infine, un caloroso ringraziamento a tutti coloro (soci, enti, amici, partner) che ci hanno sostenuto in questo 2021.

Un caro saluto, con auguri fin d'ora di serene festività.

Marco Severini

martedì 30 novembre 2021

Osimo e la Questione Agraria. 1

 

Massimo Coltrinari

 

 


Il Milite Ignoto vincitore della Grande Guerra. Il significato Politico

 

Le Celebrazioni per il 1° centenario della traslazione del Milite Ignoto hanno portato alla luce uno degli snodi più importanti e difficili della Storia d’’Italia: la soluzione della questione agraria. Sembra un paradosso, ma in una analisi anche superficiale questo collegamento è lapalissiano.

Nel momento più tragico delle giornate seguite a Caporetto, il Re in un proclama all’Esercito ed alla Nazione in toni chiari e precisi prometteva che, se si fosse resistito, e l’Italia fosse uscita ancora unita dalla guerra in corso e vittoriosa, avrebbe affrontato la questione agraria. Ovvero avrebbe dato la terra a chi la coltivava, sconfiggendo una volta per tutte il latifondo, la mezzadria ed ogni altro sfruttamento di altri del lavoro agricolo prestato.

La promessa fu creduta da un esercito che oltre il 70% era composto da contadini. Il ragionamento del soldato-contadino era semplice: se sopravvivo a questa guerra, ho un futuro sulla mia terra; se muoio questa andrà ai miei figli. Gli Austriaci furono fermati, e poi sconfitti. La Guerra fu vinta. Nel 1919 Giulio Douhet, uno dei pensatori più insigni del novecento italiano, propone una idea che era rivoluzionaria. Tutte le guerre hanno un vincitore e dall’antichità questo vincitore era il Generale, il Dux, che ha diritto al bottino. I Romani gli decretavano il trionfo in Campidoglio e tutte le ricchezze che aveva conquistato. Douhet propone che il vero vincitore della Grande Guerra  sia l’umile soldato, per giunta ignoto, che ha dato tutto e in cambio non ebbe nemmeno una croce. Nasce l’Idea del Milite Ignoto. Ognuno di noi conosce i dettagli di questa proposta che si realizza dal 28 ottobre al 4 novembre 1921.

Il Soldato è scelto fra undici soldati ignoti e, con tutto il popolo che partecipa,  viene accompagnato a Roma e sepolto ai piedi del padre della Patria, Vittorio Emanuele II.  IL Risorgimento era compiuto. Il Padre aveva fatto l’Italia, il figlio aveva fatto gli Italiani.

 All’indomani delle celebrazioni bisognava passare ai fatti. Il Re doveva mantenere la sua promessa. Gli anni violenti del primo dopoguerra si inaspriscono. Le classi agiate non accettano che i profitti di guerra siano divisi fra tutte le classi; gli agrari e i latifondisti si mobilitano. I partiti di sinistra rispondono con la medesima violenza.

 In pratica si doveva affrontare il nodo agrario, in una Italia sostanzialmente agricola e pre-industriiale. La questione era sul tappeto dall’Unità d’Italia. Brixio a Bronte da una dimostrazione di come la borghesia intende mantenere i suoi privilegi, viene poi Andrea Costa ed il socialismo in Romagna e la tassa del macinato, a cui si risponde nel 1996 con i cannoni di Bava Beccaris. La settimana rossa ha, soprattutto in Romagna, una base di rivendicazione contadina, anche se i comunisti di oggi la rivendicano in quel solco di interpretazioni della storia già scelto dai fascisti di appropriarsi di valori e meriti altrui.

La terra deve rimanere ai padroni e i contadini devono solo lavorare. Una delle cause per cui esponenti della sinistra progressista vogliono la guerra, tra cui Filippo Corridoni, è la speranza che con la guerra si riesca lì dove gli scioperi di oltra un decennio avevano fallito.

Ora il tempo era arrivato: il Re aveva promesso l’8 novembre 1917 e doveva mantenere la sua parola, in quanto la guerra era stata vinta, e vinta dal soldato ignoto, espressione delle classi inferiori, soprattutto quella contadina

Il nodo da sciogliere era la mezzadria, uno strumento in cui, come vedremo in note successive, portando esempi di famiglie contadine di Osimo sia il mezzadro che il piccolo proprietario terriero, nonostante durissimo lavoro che impegnava la sua famiglia allargata, non riusciva a trova un benchè minimo reddito per se, dovendo daer la metà dei profitti  al “padrone” che forniva “il capitale” ovvero la terra e che si sottraeva il più delle volte ad uno dei suoi obblighi più importanti, quello di apportare miglioramenti e strumenti innovativi. IL risultato era una sostanziale povertà generale, sia degli uni che, relativamente, degli altri.

Le famiglie cosiddette benestanti di Osimo basavano tutta la loro ricchezza sulla agricoltura, non essendo possibile considerale le oltre 35 filande che erano presenti sul territorio osimano una attività industriale vera e propria. In quel 1921 le speranze, attraverso le cerimonie del Milite Ignoto, in cui da una parte si vedeva che i sacrifici fatti avevano dato i suoi frutti come costruzione della Unità Nazionale, ma ora era arrivato il momento di affrontare le questioni economiche e quindi dare un senso a questi sacrifici, dall’altra, inorgogliti dannunzianamente nella vittoria, ferreamente e graniticamente si voleva mantenere lo “status quo”.

La partecipazione alle cerimonie in Osimo del Milite Ignoto, come nel resto delle Marche e del Paese,  fu massiccia, ognuno in cuor suo allevando la speranza che il futuro fosse migliore degli anni appena passati.