UNUCISANO. BIBLIOTECA "F.CATAPANO" FONDO MASSIMO COLTRINARI

Il Fondo "M Coltrinari" è stato creato per ampliare le fonti a sostegno delle tesi di laurea e ricerche anche dei Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale,
Gli Apporti di volumi per l'anno indicato sono
2018 n. 159 per un totale di 159 volumi>
2019 n. 264 per un totale di 414 volumi
2020 n. 75 per un totale di 489 volumi
2021 n.101 per un totale di 580 volumi
2022 n. 250 per un totale di 830 volumi
2023 n. 310 per un totale di 1140 volumi
2024 n. 422 per un totale di 1572
2025 (marzo) n. 107 per un totale di 1674.
Emeroteca
Nella emeroteca sono presenti le seguenti riviste.
Storia Militare, Mensile.
Annate 1991.1992.1993.1994.1995.19961997, 1998, 1999, 2001 2007.2008.2009, 2015, 2016,2017,2018,2019,2020,2021,2022,2023,2024,2025
Storia Militare Briefing, Bimestrale,
Annate, 2017,2018,2019, 2020,2021,2022,2023,2024,2025 (in progress)
Storia Militare Dossier, Bimestrale
Annate 2021, 2013,2014,2015,2016,2017,2018,2019,2020,2021,20222,2023,2024, 2025 in progress
Il Secondo Risorgimento d'Italia, Rivista Trimestrale
Annate in progress
Rivista QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO, Rivista Trimestrale
Annate: in progress
La Emeroteca è stata creata per dare fonti iconografiche e mirate alle tesi di laurea e ricerche anche ai Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale

UNIVERSITA' STUDI "NICOLO' CUSANO" TELEMATICA ROMA

UNIVERSITA' STUDI "NICOLO' CUSANO" TELEMATICA ROMA
BIBLIOTECA "FRANCESCO CATAPANO" FONDO MASSIMO COLTRINARI

Centro Studi di Castel d'Emilio ed Agugliano

Biblioteca Comunale di Agugliano


L'Apporto di Volumi per l'anno 2014 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 8 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 7 Volumi
LApporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 8 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 5 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di 20 volumi

L'Apporto di Volumi per gli anni 2021,2022,2023,2024 è stato pari a zero (pandemia)
L'Apporto di Volumi per il 2025 in progress
(info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)

Mediateca Polverigi

Biblioteca
Fondo Coltrinari
Storia Militare Contenporanea
e Storia Militare delle Marche.

L'Apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 38 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 196 volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 75 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 35 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 3 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di
L''Apporto di Volumi per l'anno 2021,2022,2023 2 2024 è stato pari a 0 (Pandemia)
L'Apporto per l'anno 2025 in progress
(Info: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)

Società Operaia di Mutuo Soccorso Castel d'Emilio

Biblioteca

Fondo Coltrinari


L'apporto di volumi per l'anno 2012 è stato di 10 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2013 è stato di 25 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2014 è stato di 50 Volumi
L'apporto di Volumi per l'anno 2015 è stato di 35 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2016 è stato di 30 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2017 è stato di 10 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2018 è stato di 18 volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2019 è stato di 6 Volumi
L'Apporto di Volumi per l'anno 2020 è stato di 18 volumi.
Per via della pandemia non vi sono stati apporti per gli anni 2021, 2022,2023. Gli apporti per il 2024 non vi sono stati. Per il 2025 ( in progress)
(info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

Biblioteca L. Radoni. Fondo Coltrinari

L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni -Fondo Coltrinari per il 2008 è stato di 965 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2009 è stato 983 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2010 è stato di 1003 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2011 è stato di 803 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2012 è stato di 145 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2013 è stato di 215 Volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L.Radoni - Fondo
Coltrinari per il 2014 è stato di 943 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2015 è di 523 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2016 è di 629 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2017 è di 354 volumi
L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2018 è di 106 volumi
L'apporto di volumi alla BibliotecaL. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2019 è 23 volumi L'apporto di volumi alla Biblioteca L. Radoni - Fondo Coltrinari per il 2020 è di 10 volumi (aprile)
Gli apporti per gli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 (in progress) non è stato possibile attuarli in quanto i locali della Biblioteca non sono agibili ai visitatori.
info:federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

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sabato 29 luglio 2023

INFOCESVAM MAGGIO GIUGNO 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 41/42 N. 3, Maggio – Giugno 2023, 1 luglio 2023

X/3/701 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 701 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso e alla situazione dei master.

X/3/702 – Il dott. M.B., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Dalla legge 801/1977 alla legge 124/2007. L’evoluzione dell’Intelligence e dell’Antiterrorismo”.

X/3/703 Progetto 2015/1 Dizionario minimo della Grande Guerra. Il progetto è stato realizzato. È nella fase di divulgazione. Sono disponibili a chi ne fa richiesta 15 serie di 12 Volumi. Le Federazioni possono chiedere l’invio gratuito previo rimborso spese postali

X/3/704 Il dott. R.G., Master in Storia Militare Contemporanea dal 1792 - 1960, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Le prime fasi della battaglia di Francia. L’Attacco al forte di Eben Email 10-11 maggio 1940”

X/3/705 Progetto 2016/1. Dizionario mino della Guerra di Liberazione 1943-1945. Il progetto ha realizzato 7 volumi su 8. I volumi editi possono essere richiesti per l’invio gratuito dalle Federazioni, previo rimborso spese postali. Il Volume n. 1 sarà edito in occasione dell’80° anniversario il prossimo settembre

X/3/706– Il dott. DP. A.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Ricorso alle nuove tecnologie e l’uso di Internet nella lotta al Terrorismo”.

X/3/707. Progetto 2017/1 La prigionia e l’Internamento. Pubblicati 4 volumi che sono a disposizione anche singolarmente. Il Vol. IV dedicato alla memoria è nella sua fase di manoscritto 5. Prevista pubblicazione per il mese di luglio 2023.

X/3/708. Progetto 2017/2 “I Soldati Italiani sulla Testa di Ponte di Anzio”. Pubblicato il volume I. Il Volume due è nella fase finale di manoscritto 5. Prevista pubblicazione a luglio 2023 o settembre ottobre 2023.

X/3/709. Con il mese di luglio iniziano le pubblicazioni della Collana I Libri del Nastro Azzurro – Serie Università con la pubblicazione di opere predisposte dai frequentatori di Master. I Volume sarà quello di Monica Apostoli “Il Genio Telegrafisti. Il 3° ed il 7° Reggimento Genio Telegrafisti

X/3/710. Il Dott. Roberto Olevano, già frequentatore di Master, ha predisposto la ricerca su “La prima Ritirata di Russia. 1812. (Titolo provvisorio) con la finalità mdi pubblicare un volume nella serie della Collana I Libri del Nastro Azzurro Serie Università.

 X/3/711 – Il dott. A.S.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Terrorismo. Un fenomeno che non riesce a fermarsi”.

X/3/712 – Marco Montagnani, Presidente della Federazione di Asti, Consigliere Nazionale, ha predisposto come manoscritto 4 la ricerca “L’affondamento del Pirografo requisiti Conte Rosso24 MAGGIO 1941. La pubblicazione del volume è prevista per il prossimo ottobre 2023

X/3/713. Progetto 2017/2 Capire la Grande Guerra. Concluso. Sono stati pubblicati tre volumi (,13, n.14, n.15) La serie di tre volumi è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali.

X/3/714 – La Dott.ssa G.M., ., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “La Legione romana attraverso “L’arte della Guerra” di N. Macchiavelli”.

X/3/715 – Progetto 2018/1. Le Leggi Raziali ed il Valore Militare. Progetto concluso. Sono stati prodotti tre volumi La serie è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali

X/3/716 – Progetto 2019/1 “Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare. La ricerca è conclusa. Il volume è nella fase di predisposizione di Bozza 2. Sarà edito nel mese di luglio 2023. Le Federazioni possono chiederne 5 Copie ciascuna, salvo il rimborso delle spese postali. Sarà data comunicazione tramite la email “ricerca.cesva@istitutonastroazzurro.org

3/717 – Il dott. PP.S., Coeso di Aggiornamento e perfezionamento in  Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “HUMIT. Tecniche di interrogatorio negli Stati Democratici. Una riflessione etica alla luce del diritto umanitario internazionale”

X/3/718 - Progetto 2019/2 Le Vicende dei Militari Italian in Russia 1941-1953. È stato pubblicato il primo volume dalla serie. Il Volume 2 ed il Volume 3 sono terminati come manoscritto n. 5. Si attende la disponibilità della Tipografia al fine di procedere alla loro stampa e pubblicazione

X/3/719 il Dott L.A., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Sistema Nike Hercules in Italia nel periodo della guerra fredda”.

X/3/720 – Progetto 2020/1 “La prigionai Italiana in mano britannica Kenya. Il Volume è nella fase di manoscritto 4.  Si prevede che per settembre p.v. si completa il manoscritto 5 e si avvii la fase di editing

X/3/721 – Progetto 2020/2 Le Riforme Militari tra il 1919 ed il 1919. Sono stati pubblicati Tre volumi che sono disponibili a richiesta, e come prassi, saranno inviati gratuitamente, salvo rimborso delle spese postali. Il Volume dedicato agli ordinamenti dal 1940 al 1946 è approdato alla fase del manoscritto 3

X/3/722 – Progetto 2021/2 Centenario della Traslazione del Milite Ignoto. Il progetto è concluso. Sono disponibili la medaglia coniata nell’occasione che si può richiedere a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/3/723 – Progetto 2022/1 Implementazione Archivio Digitale. Vds Annesso a questo bollettino

X/3/724 – È in corso la definizione delle proposte per i titoli dei progetti 2024 al fine di aderire alla prevedibile richiesta del Ministero della Difesa – Gabinetto del Ministro.

X/3/725 – Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

venerdì 21 luglio 2023

Rivista QUADERNI, Anno LXXXIV, Supplemento XXIX, 2023, n. 2, 28° della Rivista Aprile Giugno 2023

 


 

 

SOMMARIO

 “QUADERNI” DEL NASTRO AZZURRO”

Anno LXXXIV, Supplemento XXIX, 2023, n. 2,

28° della Rivista. Aprile – Giugno 2023

www.istitutodelnastroazzurro.org, www.cesvam.org

 

Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnan

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

 

APPROFONDIMENTI

Francesco Maria Atanasio, La presenza italiana in Estremo Oriente XIX e XX secolo: diplomazia

              e forze armate.

Giovanni Riccardo Baldelli, Il Valore Militare e la Divisione “Perugia”…

DIBATTITI

Sergio Pirolozzi,Giulio Douhet, il generale che conquistò il cielo.

Giorgio Madeddu, Quando gli iglesiensi persero la medaglia d’oro al Valore Militare e né ricevettero in cambio,

             quattro d’argento. Il fatto dei Ponti di Santa Caterina del 17 gennaio 1973

ARCHIVIO

Massimiliano Monti, Origine, Sviluppo ed Organizzazione delle SS in Germania.

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Valentina Trogu, L’urbicidio di Civitavecchia, racconto di una storia attualizzabile.

Giorgio Madeddu, Il Cimitero Militare Italiano dell’Asinara. Anno 1916. Necessità di un restauro per una

                               questione di dignità.

 

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI

 

UNA FINESTRA SUL MONDO

Antonio Trogu, New Start. La Russia ne sospendete l’applicazione

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

Massimo Coltrinari, Lo Stato. Analisi parametrale. LO schema analitico degli scenari  Parte II

SCENARI, REGIONI QUADRANTI

Nicolò Paganelli,  Lo Stato. Analisi Parametrale. Il Messico

Posteditoriale

 

Segnalazioni Librarie. …

Autori. Hanno collaborato a questo numero.

Articoli di Prossima Pubblicazione.

 

                                     CESVAM NOTIZIE

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VII, 2022, Luglio 2022, n. 78

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VIII, 2022,  Agosto 2022, n. 79

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, IX, 2022, Settembre 2022, n. 80

“Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

PER FINIRE

Massimo Coltrinari,  Il Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre

 

INFO contatti e richieste a : segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

martedì 11 luglio 2023

Stefano Bernini Istituto del Nastro Azzurro

 

                                            

                 STORIA FEDERAZIONE di PISTOIA

L’Istituto del Nastro Azzurro fu costituito a Pistoia ,come Gruppo Pistoia, il 15 marzo 1925 in via Cino da Pistoia.Delegato Provvisorio per la costituzione del Gruppo fu il Ten.Alberto Bettini (nato a Firenze e Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare.Primo Presidente fu il Col.Pietro Giavelli (nato a Cuneo e Decorato di 1 MAVM e 2 MBVM).Domenica 30 maggio1926 ,nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia,ebbe luogo l’inaugurazione del gagliardetto del Gruppo Pistoia dell’Istituto del Nastro Azzurro .Il Vessillo ,dopo la benedizione impartita dal Vescovo di Pistoia e Prato mons.Gabriele Vettori,fu consegnato dalla Madrina signorina Baronessa Maria Clotilda De Franceschi all’Alfiere Cap.Boschi( MAVM).

L’11 marzo 1939 fu Eletto Presidente, in sostituzione dell’Avv.Capitano Giuliano Bachechi (MBVM),il Prof.Capitano dei Bersaglieri Mario Romagnoli (MAVM,MBVM,CGVM e MOVC).Nato a Lucca il 1 febbraio 1897 egli arrivo’ a Pistoia nel 1922 e grazie alle sue ricerche nel campo della Senologia e ‘ diventato un Gigante nella Storia della Medicina Italiana.

Lista non completa dei Presidenti:                                              

 PIETRO GIAVELLI 1925-1930                                                      

GIULIANO BACHECHI 1930 – 1939                                       

MARIO ROMAGNOLI 1939 –?

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GIAMPIERO MONTI

ALFREDO MAFFUCCI

MARIO – LIVI       ?  - 2015

MARIO PEREIRA 2015 – 2017

STEFANO BERNINI 2017 -  in corso

Lista Sedi della Federazione

Via Cino,9

Viale Petrocchi

Palazzo Comunale ,stanza in Via Ripa della Comunita’

Via Orafi,36

Via XXV Aprile

Via Tomba di Catilina ,4     (attuale)

Tra i Soci d’Onore dell’Istituto del Nastro Azzurro  che insistono nel territorio della Federazione di Pistoia vi sono il

                                                                      Immagine che contiene grafica vettoriale

Descrizione generata automaticamente

                                          COMUNE di PISTOIA

                                                 MEDAGLIA d’ARGENTO AL VALOR MILITARE

“Fedele ai valori gia’ espressi nel corso dell’epopea risorgimentale si oppose alla prepotenza degli occupanti nazifascisti con fierezza ed atteggiamento di sfida,sostenendo ed alimentando la locale organizzazzione di resistenza armata.La spietata repressione nemica provoco’ lutti e distruzioni ma non fiacco’la volonta’ a combattere sino alla vittoria finale.Il contributo di sacrifici e di sangue offerti ,culminato con un feroce cannoneggiamento nemico protrattosi per molti giorni,ne esalta l’attaccamento ai superiori principi di liberta’ e giustizia.”

(Pistoia,8 settembre 1943- settembre 1944)

 

                                                                      

                                           COMUNE di PESCIA

                               MEDAGLIA di BRONZO AL VALOR MILITARE

“Durante dodici mesi di dura lotta contro il nemico invasore,sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo,per la sua attivita’ patriottica,enormi sacrifici culminati il 19 agosto1944 nella feroce rappresaglia di S.Quirico di Valleriana.Reagendo alla barbara tracotanza dell’oppressore ,offri’ un valido contributo di sangue ,di sacrifici e di valore alla causa della liberta’ della Patria”

(Zone di Pescia ,settembre 1943 – settembre 1944)

 

 

 

 

 

                                                                     

              183° REGGOMINENTO PARACADUTISTI  “NEMBO”

  MEDAGLIA d’ARGENTO AL VALOR MILITARE             - Decreto 24 luglio 1947

  MEDAGLIA di BRONZO AL VALOR MILITARE             - Decreto 9 novembre 1945

  MEDAGLIA d’ARGENTO AL VALOR DELL’ESERCITO – Decreto 5 ottobre 1994

  MEDAGLIA di BRONZO AL VALORE DELL’ESERCITO – Decreto 4 gennaio 1978

  MEDAGLIA d’ARGENTO AL VALOR CIVILE                 - Decreto 18 maggio 1964

 

 

 

Tra le altre Unita’ Militari che erano di stanza a Pistoia e le cui Bandiere hanno ricevuto Decorazioni

Vi sono :

          BANDIERA 83° REGGIMENTO FANTERIA “VENEZIA”

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE          - Decreto 15 marzo 1950

ORDINE MILITARE D’ITALIA                               - Decreto 5 giugno 1920

ORDINE MILITARE D’ITALIA                               -  Decreto 27 gennaio 1937

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE – Decreto 5 giugno 1920

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE  -  Decreto 21 gennaio 1937

MEDAGLIA D’ORO DI BENEMERENZA              - Decreto 5 giugno 1910

                                         __________________________

         BANDIERA  88° REGGIMENTO FANTERIA “FRIULI”

ORDINE MILITARE D’ITALIA                                 - Decreto 5 giugno 1920

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE – Decreto 24 luglio 1947

ENCOMIO SOLENNE

N° 4 ENCOMI

                                       ___________________________

 

        BANDIERA 87° BATTAGLIONE FANTERIA “SENIO”

           (Ha ereditato nel 1976 la Bandiera dell’87° Rgt.”Friuli”)

ORDINE MILITARE D’ITALIA                                - Decreto 5 giugno 1920

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE  - Decreto 24 luglio 1947 (stessa motivazione 88° Rgt.)

                                      ____________________________

 

BANDIERA  35° REGGIMENTO ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE  -  Decreto 24 luglio 1947

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR CIVILE        -   Decreto 6 marzo 1968

                                     ______________________________

 

  ALBO DECORATI AL VALOR MILITARE PROVINCIA di PISTOIA

Negli ultimi decenni,sotto la Presidenza del Cav.Uff.Alfredo Maffucci,e’ stato pubblicato

L’” ALBO D’ORO DEI COMBATTENTI DECORATI AL VALOR MILITARE DELLA PROVINCIA DI PISTOIA”.

L’opera conteneva il nome di 335 Decorati della provincia di Pistoia.Putroppo ,sapendo le lacune archivistiche presenti nel nostro paese,l’attuale Direttivo della Federazione di Pistoia ha posto in essere una continua ricerca di Decorati al Valo Militare che ha prodotto il Medagliere aggiornato al 7 gennaio 2023:

Il numero di Decorati e’ salito a 823 cosi’ distribuito:

n°11       ORDINI MILITARI D’ITALIA

n° 18      MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE

n° 170    MEDAGLIE D’ARGENTO AL VALOR MILITARE

n° 317    MEDAGLIE DI BRONZO AL VALOR MILITARE

n° 287    CROCI DI GUERRA AL VALOR MILITARE

n° 31      altre Decorazioni

 

Alcuni tra i Decorati piu’ importanti sono:

MOVM cap.le GIOVANNI MARINI – intestatario sede 183° Rgt.Par.NEMBO

MOVM Amm.Sq.GINO BIRINDELLI – Eroe della Marina Militare

MOVM MARTANO MARCACCI       - Eroe Caduto a Kindu’ (nato in provincia di Livorno ma vissuto in Provincia di Pistoia)

MAVM TORQUATO PETRACCHI – Intestatario Comando Provinciale dei Carabinieri ,Caduto nelle Foibe accanto alla MOVC Norma Cossetto.

MAVM GIAMPIERO MONTI – Nato ad Anzio (RM) ma in servizio al 183° Reggimento Paracadutisti “NEMBO”

MAVM DAVID TOBINI           - Nato a Roma ma in servizio al 183° Reggimento Paracadutisti “NEMBO”. Caduto in Afganisthan nel 2011

Il 9 ottobre 2021 e’ stato inaugurato l’intervento conservativo al MOVM GIOVANNI MARINI nella zona di Sant’Agostino a Pistoia,al quale la Federazione ha collaborato con al Sez.ANPD’I -Pistoia con il Patrocinio del Comune di Pistoia.

 

 

STEFANO BERNINI (Presidente)

 

 

 

Bibliografia-

 

-        Albo d’Oro dei Combattenti Decorati al Valor Militare della Provincia di Pistoia

Autore : Federazione Pistoia Istituto del Nastro Azzurro/ Presidente Alfredo Maffucci

 

-

-             Ricerche : Sindaco Revisore Federazione Pistoia Marco Paolini

 

              Archivio Stato Pistoia Busta 256/ ( doc.1937 – 39 nastro Azzurro)

venerdì 30 giugno 2023

martedì 20 giugno 2023

Volume. MALGRADO. La verità sul generale Luigi Capello


Il volume di Maria Luisa Suprani Quersoli  pone alla attenzione la storia documentata sulla figura di un generale che fu al centro di varie polemiche e la cui figura ancora è controversa

info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org



 

sabato 10 giugno 2023

Ritratto di Francesco Baracca, Book.it

Recensione 

Mentre troppi alzano la voce, abbaiano alla luna e vorrebbero tutto e subito, senza però sapere precisamente cosa né come farne uso, l’Italia ha urgenza spasmodica di recuperare la “misura umana” degli antichi vituperati sofisti: il tono medio dei moderati che sin dall’antichità incitavano i concittadini a occuparsi con dedizione e responsabilità della “politica”, la più affascinate e impegnativa delle “arti”, all’opposto della “spartizione della torta”. Tornare alla politica vera, fondata sul dialogo predicato da Socrate, il filosofo ateniese condannato a morte perché invitava a incardinare il governo della città sull’educazione, è anche la via più sicura per ricondurre i cittadini alle urne; in linea con il liberalismo classico propugnato da giureconsulti quali Giovanni Cassandro, ricordato in queste ore dal presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Alla vigilia di un voto non meno rappresentativo di precedenti turni elettorali, va chiarito che un ulteriore aumento dell’astensionismo suonerebbe quale campanello di allarme e metterebbe fatalmente la sordina al confronto sulle ancora confuse proposte di riforme della Costituzione. È l’ora del coraggio silenzioso, dell’eroismo paziente e silente: virtù nient’affatto estranee alla tradizione patriottica.

Quando Francesco Baracca spiegò a d’Annunzio il suo eroismo

Nel Centenario della fondazione dell’Aeronautica militare Maria Luisa Suprani Querzoli pubblica “Ritratto di Francesco Baracca” (Bookness.it), due anni addietro preceduto da “La Grande Guerra di Francesco Baracca” (ed. CartaCanta): oltre trecento pagine, ricche di fotografie e complete di ampia bibliografia. Con vivida efficacia narrativa Suprani Querzoli va oltre la biografia in senso stretto del più celebre e pluridecorato asso dell’Aviazione italiana. Ne fa comprendere la grandezza umana collocandolo, all’alba del volo aereo e del rapido avvento della “cavalleria del cielo”, negli anni precedenti la conflagrazione europea dell’estate 1914.

   Nato a Lugo di Romagna il 9 maggio 1888, allievo dell’Accademia Militare di Modena dal 1907, sottotenente dell’Arma di Cavalleria, dopo il corso di specializzazione alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo, nel 1912 il ventiquattrenne Baracca optò per l’aviazione. Già ammiratore e seguace del “metodo” introdotto nell’equitazione dal capitano di cavalleria Federico Caprilli, di cui molto, bene e ripetutamente ha scritto il colonnello Carlo Cadorna, sino a “Equitazione naturale moderna” (ora nelle edizioni BastogiLibri), anche da aviatore Baracca puntò alla perfezione fondata sull’armonia tra spirito e materia. Conseguito il brevetto di pilota a conclusione del corso a Bétheny, nei mesi della neutralità dell’Italia tornò nuovamente in Francia per familiarizzarsi con il caccia Nieuport 10.

    Suprani Querzoli ripercorre le attese, le speranze e i sogni del giovane Baracca sin dai primi vittoriosi duelli con l’aviazione austro-ungarica, analizzando minuziosamente i suoi successi a fianco di altri provetti ufficiali della subito leggendaria 91^ Squadriglia. Ma ricorda anche le difficoltà incontrate da Giulio Douhet, profeta dell’Arma aeronautica, nel far comprendere la portata non meramente tattica dell’aviazione militare, inizialmente concepita quale mero supporto alla fanteria dal cielo, sia per propiziarne l’avanzata, sia per inseguire e colpire il nemico in ritirata. La nuova Arma secondo Douhet poteva e doveva essere decisiva per risolvere qualunque conflitto in tempi rapidi, con bombardamenti massicci sul sistema produttivo nemico, costretto alla resa. Era l’intuizione dell’impiego dell’aviazione che si affermò nella seconda guerra mondiale e vale tuttora. La sua affermazione comportava un mutamento profondo nella concezione della guerra e dell’impiego degli strumenti per combatterla e vincerla, con tutti le sue ripercussioni dirette e collaterali, anzitutto sui “civili”. Occorreva un cambio radicale non solo psicologico ma “morale”, come era avvenuto secoli prima con l’invenzione e lo sviluppo dell’artiglieria, tra la fine del Quattrocento e inizio del Cinquecento, e con l’introduzione dei fucili di precisione e delle mitragliatrici, nella seconda metà-fine dell’Ottocento. Il combattimento iniziava e si risolveva da distanze via via crescenti. Chi sparava non aveva percezione alcuna del “volto” né dell’“identità” del nemico, retrocesso a “bersaglio”, disumanizzato. Dalla Guerra di secessione negli Stati Uniti d’America e da quella franco-prussiano-germanica del 1870-1871 l’artiglieria aveva iniziato a plasmare il nuovo combattente. Ma fu la Grande Guerra a segnare la svolta.

   L’arma aerea si librò a lungo in uno spazio suo proprio: “celeste”, originariamente e ancora costitutivamente cavalleresca, ma nondimeno già “al di là” dell’ordinario. Ne avrebbe scritto Friedrich Nietzsche se ancora fosse stato vivo. Il confronto dialettico tra i due mondi spirituali è evocato da un lungo passo di una “conversazione” tra Francesco Baracca e Gabriele d’Annunzio, entrata nella “narrazione” sin dalla biografia dell’asso scritta da Foschini nel 1939 e ricalcata da Romersa in “Francesco Baracca, Cavaliere del Cielo” (Istituto Poligrafico dello Stato, 1968). Benché probabilmente non sia mai avvenuta o comunque non nei termini solitamente narrati, Suprani Querzoli ha il merito di riportarla proprio perché essa ha il pregio di chiarire le loro due “visioni”. Merita rileggerla.

   “Una sera, il Poeta volle Baracca a cena con sé, nella sua casa di Cividale. Sedettero a tavola soli, in una stanza che D’Annunzio, per l’occasione, aveva adornato con una gran quantità d’uccelli impagliati, aquile reali e gabbiani dalle ali spiegate”. Dopo averlo a lungo scrutato con l’occhio che “non era sotto vetro”, sporgendosi il Vate gli chiese: “Francesco, insegnami il tuo segreto. Tu devi sentirti corazzato ai colpi nemici, invisibile, trasfigurato in una nuvola, con la folgore in seno, non è così?”. “Non è proprio come dici tu – gli rispose Baracca. Sarebbe troppo bello. Il combattimento è semplice. Il ragionamento è crudele. Matematico. O tu o io; del resto l’impone l’istinto. Gli aeroplani si accendono, diventano torcia e tu senti nella tua carne l’atrocità di quella morte. Come si fa?” “Allora?” – incalzò d’Annunzio. “Vedi – fu la risposta – mi riesce difficile spiegartelo. Forse perché non c’è nessun segreto…Voli, combatti e basta. Tutto sta nella rapidità. Vederlo, chiuderlo nella mira, assalirlo a colpo d’occhio. Anche la scherma della difesa cambia di volta in volta. Mestiere e niente altro. Niente nuvola, perciò, niente fulmine”.

   Coraggio a tutta prova, certo; ma anzitutto preparazione tecnica, “mestiere delle armi” appunto, e velocità, precisione. E spietatezza, s’intende. È la guerra. Mentre ancora molti ritenevano che l’aeronautica militare fosse solo “una meteora brillante, cioè un passaggio, luminoso ma solo e sempre passaggio”, a coglierne tutta l’importanza innovativa, non solo bellica, più e meglio di altri fu Vittorio Emanuele III, che seguì di persona le epiche imprese dell’aviazione, in specie della 91^ Squadriglia e di Francesco Baracca, che decorò di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ne scrisse a casa il Comandante Supremo Luigi Cadorna: “Abbiamo assistito tre ore fa a uno straordinario duello aereo (…) Uno dei cacciatori è il capitano Baracca, già compagno di Lello “, cioè di suo figlio Raffaele, futuro generale, come erano i Cadorna da generazioni, e poi comandante del Corpo Volontari della Libertà (per assumere la carica non esitò a farsi paracadutare al Nord benché ormai anziano).

   In quella “visione” napoleonica, fucina di “valori” e, conseguentemente, di “meriti”, in una lettera al figlio, Paolina Biancoli Baracca non esitava a deplorare che tardassero a promuoverlo maggiore: “…non si ha da guardare all’età. Così fanno le altre Nazioni e si sa che in Inghilterra uno è generale a 27 anni; così si incoraggia l’uomo”.

La grandezza del “fratello” Baracca

   Tra le leggende che si sono addensate intorno alla figura e alla memoria di Baracca una riguarda la sua iniziazione alla massoneria: un tema rimasto ai margini del bel libro di Suprani Querzoli. Poiché essa è data per certa anche dalle biografie diffuse in internet, è il caso di dedicarvi due parole. In “Mille volti di massoni” Giordano Gamberini, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, scrisse che l’asso dell’aviazione militare italiana appartenne con il 18° grado del Rito scozzese antico e accettato a una “officina” della Gran Loggia d’Italia (detta “di Piazza del Gesù”), ma non addusse prove documentarie. In “Annales. Gran Loggia d’Italia degli A∴L∴A∴M∴, 1908-2012” (ed. Atanor) Luigi Pruneti, gran maestro della Gran Loggia d’Italia, esplorate tutte le carte a sua disposizione, scrisse invece che Baracca “era membro della loggia Dovere e Diritto di Lugo di Ravenna, all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia”, nella cui “matricola” tuttavia il suo nome non compare affatto. All’indomani della sua morte e nel corso delle solenni esequie a Lugo nessuna delle due Comunità massoniche rivendicò l’affiliazione di Francesco Baracca. Se non in quel momento, quando? Egli era all’apice della gloria e le due Comunità erano in perfetta sintonia con il Re e, soprattutto dopo la sostituzione di Luigi Cadorna con Armando Diaz al Comando Supremo, con i vertici militari. Il riserbo  sulla sua non documentata iniziazione e i cavalleresco scambio di appartenenza tra due grandi maestri sono l’unica certezza sull’ascesa di Baracca nelle Valli Celesti durante la decisiva Battaglia del Solstizio (giugno 1918), quando gli italiani fermarono l’ultima disperata offensiva austro-ungarica.

   La grandezza di Baracca sta nell’essere stato cittadino esemplare e di aver fatto la propria parte per la patria e le sue istituzioni, nate dalla fusione tra la Corona di Casa Savoia, le cospirazioni (anche settarie) e la partecipazione popolare ispirata da Giuseppe Garibaldi, dal 1859 “generale dell’Armata Sarda”.

Eroismo non per caso ma quotidiano: silente e paziente

Proprio il Capo della Real Casa di Savoia, il principe Aimone, Duca di Savoia e di Aosta, e un altro Garibaldi, Francesco, figlio della sempre rimpianta Anita Garibaldi Hibbert, a sua volta figlia di Ezio Garibaldi, sono autori della prefazione e dell’introduzione al poderoso volume di Alessandro Mella, “Eroi con le Stellette. Storia e storie di soldati italiani” (ed. Marvia).Già apprezzato autore di molte opere, in 444 pagine Mella raccoglie il frutto di decenni di letture e ricerche d’archivio distillate in articoli per varie testate. Con modestia pari alla sua generosità (si presenta anche come “divulgatore”, quasi fosse riduttivo), Mella scrive che i danteschi novantanove capitoli “ritratti”capitoli del suo nuovo libro, arricchiti da quattro appendici e da vastissima bibliografia, non sono collegati da uno stretto filo logico. “Ma, egli osserva,  ci sono il caso, la chimica delle cose, i meccanismi che non possiamo capire, le stranezze e coincidenze per le quali, a volte, si ha l’impressione che siano loro a chiamare noi”. Il “filo” dell’opera in realtà è robustissimo: è l’“eroismo” che contraddistingue i “personaggi” proposti dal volume, tutti accompagnati da un ritratto e da una o più fotografie. L’eroismo – argomenta Mella – “può non essere solo e soltanto, quello clamoroso, figlio di un’azione straordinaria e magnifica. Esso può configurarsi anche come una vita condotta con spirito di sacrificio, idealismo, servizio, volontarismo, amore per valori ed ideali limpidi e cristallini come ruscelli alpestri”, “con o senza divisa, con o senza glorie incredibili a raccontarsi, eroi quotidiani”. Lo ribadisce il Principe Aimone di Savoia: “L’eroismo può essere fatto di tante piccole cose, di gesti quotidiani, di un’esistenza condotta con sobrietà e buoni sentimenti. Con vivo attaccamento ai valori della nostra civiltà”. Costituisce, aggiungiamo noi, lo “zoccolo duro” sul quale, quando necessario, fanno leva i protagonisti della Storia, come suo zio, il duca Amedeo d’Aosta, viceré d’Etiopia, di cui ripercorre l’esemplare vicenda bellica e morale.

   Disposti in ordine rigorosamente alfabetico (da Maria Abriani, medaglia d’argento della Grande Guerra, sino a Gaetano Zoppi, 1850-1948, asceso a senatore del Regno) i personaggi ritratti da Mella costituiscono altrettante tessere del mosaico della Nuova Italia, senza alcuna preclusione. A quanti si spesero nelle battaglie per l’unità nazionale, seguono uomini e donne dall’età di Vittorio Emanuele II a questo dopoguerra, passando attraverso due conflitti mondiali. Vi compaiono militari di tutte le armi e dei loro più diversi corpi e specialità. Si susseguono sacerdoti (come don Giulio Bertini), partigiani e, perché no?, alpini della Repubblica sociale italiana (Renato Assante).

   Nella prefazione il principe Aimone di Savoia ricorda le parole di Silvio Geuna a proposito di Eddy Sogno, molto caro a suo padre, Amedeo: “Di eroi ne nascono pochi. Forse il Padreterno ce li manda quando vede che ne abbiamo bisogno”. Alla luminosa figura del conte Edgardo Rata Sogno del Vallino, “Eddy” in famiglia e per gli amici, Mella dedica dieci pagine fitte di citazioni e di documenti. Ne narra puntualmente le imprese, i libri (a cominciare da “Guerra senza bandiere”, cui aggiungerei “Fuga da Brindisi”, pubblicato nelle cuneesi edizioni dell’Arciere), le persecuzioni giudiziarie, le iniziative a fianco di innovatori come Randolfo Pacciardi e la sua piena “riabilitazione” politica da parte del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che lo volle incontrare a Torino.

   I suoi “esecutori testamentari politici” (tra i quali l’autore di questi appunti) hanno sempre compreso la sottile ironia di quanto da Sogno dichiarato all’autore di “Testamento di un anticomunista”. Il conte “confidò” quanto non aveva mai fatto, né mai si era proposto di fare: quel “golpe” di cui era stato imputato. Tutt’altro aveva voluto: l’affermazione della libertà quale cardine dell’Italia postbellica, tornata in seno alle monarchie liberali e parlamentari dell’Occidente, qual era stata con i Re di Casa Savoia, le cui figure additò sempre ad esempio attualissimo di virtù civili.

   In una tra le stagioni più difficili della storia d’Italia, qual è l’attuale, segnata dalla crescente disaffezione dei cittadini nei confronti dei “ludi cartacei”, ricordare il plurisecolare cammino degli italiani verso l’unità, l’indipendenza e la libertà può restituire linfa vitale alla politica, altrimenti ridotta al “teatrino” tante volte deprecato ma non ancora superato dal ritorno alla politica vera e grande di cui i cittadini hanno bisogno e diritto. Perciò vanno salutate con plauso opere come quelle di Soprani Querzoli e di Mella: non “parole” ma appelli morali.

Aldo A. Mola

martedì 30 maggio 2023

Dizionario minimo della Guerra di LIberazione. 1943 -1945 Glossario 1945

 


Glossario 1945. Il volume raccoglie i lemmi più significativi dei quattro mesi, quelli del 1945, della Guerra di Liberazione, che sono stati articolati tenendo presente l’approccio adottato per questo Dizionario, ovvero si considera la Guerra di Liberazione, una guerra su cinque fronti. I fronti sono: il Regno del Sud, il movimento partigiano, l’internamento sia in Germania che in altri paesi, soprattutto neutrali, la resistenza dei militari italiani all’estero, la prigionia. Questi fronti si sono formati contro il nemico rappresentato nella coalizione hitleriana, nel contesto della campagna d’Italia aperta con lo sbarco in Sicilia nel luglio 1943 dalla coalizione delle Nazioni Unite contro la predetta coalizione hitleriana. L’Italia si era trasformata in un campo di battaglia tra eserciti stranieri. I lemmi vengono presentati inizialemnte secondo la forma alfabetica classica, poi sono suddivisi per comparti, che sono 9, per facilitare una ricerca più immediata e poi come glossario vero e proprio nella forma più concisa possibile. A corredo, oltre alla bibliografia è stata predisposta una cronologia essenziale dei principali eventi del 1945. Per l’uso di questo glossario si consiglia di consultare prioritariamente il volume dedicato ai Percorsi di Ricerca /Indici.



Il Volume PUò essere chiesto alla Segreteria Generale. segrteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

sabato 20 maggio 2023

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945


 

Il volume tratta dei QUATTRO mesi della Guerra di Liberazione, il 1945.E’ descrizione indicativa e sommaria degli eventi che portarono alla concessione delle 140 Medaglie d’Oro al Valor Militare del terzo anno della Guerra di Liberazione, intesa questa come guerra degli italiani nel contesto della campagna in Italia combattuta da una parte dalla Germania e suoi alleati, dall’altra dalla coalizione delle Nazioni Unite. I suoi limiti di tempo sono nell’anno temporale, cioè il 1945. I suoi limiti di spazio sono, principalmente il territorio della penisola italiana, i territori degli Stati, alleati, nemici o neutrali, coinvolti nella seconda guerra mondiale, nella accezione dei luoghi ove a seguito degli eventi bellici o armistiziali vi erano soldati italiani nella loro qualità di prigionieri di guerra, internati, o cittadini italiani internati o deportati.

Vengono dati cenni alle vicende della conclusione della Campagna in Italia, la consistenza, le motivazioni e le azioni conclusive del movimento ribellistico alla coalizione hitleriana in Italia e a quello europeo, oltre ai risvolti che già sono stati accennati nel Compendio 1943 e nel Compendio 1944, ovvero il fenomeno dell’internamento, della resistenza dei soldati italiani all’estero ed alla prigionia, che in questo anno trovano la loro conclusione attraverso la fase del rimpatrio. In questo volume queste componenti sono chiamate fronti, i fronti della Guerra di Liberazione. La finalità che il volume si propone è quella di dare delle indicazioni di larghissima massima affinché con queste si riesca ad avere strumenti idonei a sviluppare ulteriori ricerche, utilizzando anche le altre componenti del Dizionario. 

Il volume è anche espressione di un progetto, titolato appunto “Dizionario minimo della Guerra di Liberazione” che, insieme ad uno precedente, titolato “Dizionario minimo della Grane Guerra sono parte di progetti approvati dal Ministero della Difesa.


Il presente volume può essere chiesto alla Segreteria Nazionale. Email segreterianazionale@istitutonastroazzirro.org

mercoledì 10 maggio 2023

Il Corpo Italiano di Liberazione. Da Monte Marrone al Metauro. Marzo - Aprile 1944 Bibliografia

 


BIBLIOGRAFIA 

 

 

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